venerdì 28 febbraio 2014

Che cos'è l'equitazione agricola con l'asino?

Questa domanda ci viene posta ogni qualvolta raccontiamo il nostro progetto a qualcuno. Domanda più che legittima, visto che siamo in pochi (probabilmente i soli) a usare questi termini.
Per equitazione intendiamo una buona comunicazione e interazione con l'asino (l'equino in questione), tenendo sempre in considerazione il suo punto di vista, prendendoci cura di lui, sforzandoci di “pensare come un asino”. Già, perchè se per l'uomo il modo più veloce per andare da A a B è una linea retta, per l'asino potrebbe essere una linea curva, condita di soste per annusare l'aria, ascoltare l'ambiente, osservare il paesaggio. E così impariamo a osservare, ascoltare, percorrere nuove strade.
Per equitazione agricola intendiamo il lavoro in compagnia dell'asino: preparare la terra per l'orto, trasportare legna e fieno con calesse, portare la verdura col basto, effettuare la manutenzione dei sentieri. In sostanza, l'equitazione agricola è ciò che l'uomo fa da cinquemila anni or sono, allorché iniziò la domesticazione dell'asino: è una tradizione non scritta, una cultura familiare ancora ai nostri nonni dell'Italia rurale ma oggigiorno in gran parte dimenticata (almeno qui, nel mondo moderno occidentale).
L'equitazione agricola è per noi un modo per vivere a stretto contatto con l'ambiente naturale, in modo attivo, prendendosi cura del territorio in compagnia dell'asino, formidabile compagno di avventura e di lavoro capace di avvicinare e fare innamorare i giovani all'agricoltura e al rispetto della terra. Ecco perchè, riteniamo questa attività, oltre che inevitabilmente divertente, anche profondamente educativa.

Pippo in primo piano; raccolta di zucchine sullo sfondo.

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